• it

La fortuna di fare un servizio fotografico prematrimoniale a Matera

Quando Raffaella mi ha chiesto di raccontare la storia fra lei e Ivan che avrò il privilegio di fare fra pochi giorni, non ho avuto esitazione a proporle di fare un servizio fotografico prematrimoniale a Matera.

Beh, lei la conosco bene, è stata una mia allieva, e conoscevo anche la città, splendida. Ma  l’opportunità era troppo ghiotta e in una giornata calda, mai come quella che si annuncia per il loro matrimonio a Matera, abbiamo cominciato ad esplorare.

Tutti conoscono i Sassi, patrimonio Mondiale dell’Unesco, ma quella zona è ricca di meraviglie.

Come, ad esempio il parco museale La Palomba.

Un Luogo Magico, perfetto per raccontare una storia e dei luoghi.

E poi Matera, con i suoi Sassi.

I Sassi rappresentano la parte antica della città .

Sviluppatisi intorno alla Civita, costituiscono una intera città scavata nella roccia calcarenitica, chiamata localmente “tufo”, un sistema abitativo articolato, abbarbicato lungo i pendii di un profondo vallone dalle caratteristiche naturali singolari e sorprendenti: la Gravina. Strutture edificate, eleganti ed articolate si alternano a labirinti sotterranei e a meandri cavernosi, creando un unicum paesaggistico di grande effetto.

Il sovrapporsi di diverse fasi di trasformazioni urbane sull’aspra morfologia murgica originaria, il raffinato dialogo tra rocce ed architettura, canyon e campanili, ha creato nel corso dei secoli uno scenario urbano di incomparabile bellezza e qualità.

Un tempo cuore della civiltà contadina, oggi, ristrutturati e rinobilitati, i Sassi rivivono e lasciano senza fiato soprattutto di sera quando le piccole luci di residenze, botteghe di artigiani e ristoratori li rendono come un presepe di cartapesta.

I Sassi si compongono di due grandi Rioni: Sasso Barisano e Sasso Caveoso, divisi al centro dal colle della Civita, l’insediamento più antico dell’abitato materano, cuore della urbanizzazione medioevale.

Il Rione Sasso Caveoso è caratterizzato oggi da un aspetto antico soprattutto nela zona finale che confluisce in Via Casalnuovo. E’ una parte che si sviluppa prevalentemente con abitazioni quasi competamente scavate nella roccia e perlopiù rimaste intatte rispetto al passato.

La grande Piazza omonima, con la chiesa di San Pietro Caveoso, recentemente ristrutturata, permette di ammirare il panorama della Gravina e la schiera di case e grotte, arroccate le une sulle altre e attraversate dalla strada principale, Via B. Buozzi.

Una vista irripetibile.

E ora, mancano solo poche ore all’evento principale, che non vedo l’ora di raccontare…

Un’altra bella storia delle mie.

 

SHARE
COMMENTS

Amazing!
Awesome pics!

I momenti catturati con raffinata maestria echeggiano di armonica bellezza

WhatsApp WhatsApp me